GANJA YOGA

GANJA YOGA

GANJA YOGA: di cosa si tratta?

Le pratiche orientali di rilassamento e meditazione si fanno sempre più presenti nel mondo occidentale, dove le persone sono costrette a ritmi stressanti e hanno la necessità sempre più frequente di liberare la tensione.

Lo Yoga é una disciplina fisica e mentale antichissima e complessa,  un sistema di conoscenze frutto prezioso della plurimillenaria cultura indiana. Una vasta scelta di tecniche, che promuovono l’integrazione dei vari piani dell’esistenza umana: corpo, respiro, energia e mente.

Con la pratica regolare e constante si allena il corpo, la respirazione e si puo lavorare anche sul piano psico-emozionale, per arrivare a raggiungere calma e benessere: chiave essenziale per affrontare le sfide quotidiane.

Ma che succede se a questa disciplina

si unisce l’uso della Cannabis?

Le proprietà rilassanti e calmanti della Cannabis sono state riconosciute da molteplici studi e testimonianze di usuari abituali, ovviamente bisogna tenere in conto il tipo di varietà di cannabis che sceglie, perché molto spesso genetiche con alto contenuto di THC possono risultare esser più adatte alla socializzazione che alla meditazione o la concentrazione.

Invece, le varietà di cannabis con alto contenuto di CBD possono contribuire a far raggiungere uno stato di rilassamento senza aver nessun effetto psico-attivo. Si può aumentare concentrazione e focalizzazione senza sentirsi sballati, o “ubriachi”.

Esiste oggi in America una comunità di persone che praticano il “Ganja Yoga”, questo tipo di disciplina Yoga prevede il consumo di cannabis.

Essi dichiarano di migliorare le loro pratiche yoga con l’uso dei fiori di cannabis, sulla loro pagina (www.ganjayoga.com) riportano:

“Il Ganja Yoga non è la serie media di “asana” (posture) che generalmente vengono praticate, questo tipo di Yoga é progettato per aiutare persone di tutte le età, corporatura, livello di allenamento, a trovare un profondo rilassamento attraverso facili movimenti consapevoli.”

Il Ganja Yoga é una novità?

No, non é una novità assoluta in quanto é evidente che in India un importante settore di praticanti di Yoga ha usato questa pianta durante le loro pratiche spirituali durante millenni, ma ora lo sdoganamento e la legalizzazione della cannabis in molti Paesi ha fatto si che questa disciplina si riproponga. 

Dee Dussault é stata però la prima istruttrice di Yoga del mondo moderno che decise di iniziare ad impartire queste particolari e alternative lezioni di “Ganja Yoga”, vaporizzando con i suoi allievi Cannabis prima e dopo le pratiche, questi corsi si svolgono principalmente in America ed in Canada, ovvero negli Stati in cui la legge lo permette.

Dee é nel mondo dello Yoga da più di vent’anni, e gli ultimi dieci li ha dedicati alle pratiche del “Ganja Yoga”. Recentemente ha pubblicato il suo primo libro, “Fort he love of the Leaf: ganja-enhanced Yoga for the Modern Practitioner” (Stephen Gray editore, 2017).

Nel suo scritto spiega come beneficiare del rilassamento profondo e come alterare la coscienza in maniera sicura, scegliendo la miglior ora del giorno, il miglior tipo di ganja, il miglior metodo di consumo (vaporizzandola si ottengono maggiori benefici, ndr.), così come le posture e le tecniche di respirazione adeguate per praticare Yoga con l’uso di Cannabis.

“Oggigiorno, c’è una conversazione tranquilla ma in crescita all’interno della comunità occidentale di praticanti di yoga sul possibile ruolo della cannabis per i cercatori moderni che seguono un percorso spirituale”.

Che benefici può apportare la

Cannabis allo Yoga?

Per alcuni praticanti di yoga contemporanei, fumare o, ancora meglio, vaporizzare cannabis può aumentare la consapevolezza, l’accettazione, la connessione corporea ed il rilassamento durante la pratica.

Si annulla il sentimento di “competitività” che può essere presente anche nello Yoga e la cannabis può aiutare a liberarci dai limiti e dalle barriere mentali presenti nel nostro subconscio.

Questa pianta è inoltre riconosciuta per le sue proprietà antidolorifiche e per il suo potenziale contro le infiammazioni, per cui il suo uso dopo l’attività motoria può risultare molto utile.

Mentre le leggi cambiano e lo stigma che circonda la cannabis inizia a svanire, questa pianta viene sempre più vista come un supplemento legittimo per una migliore salute e benessere.

Una lezione di ciò che Dee Dussault chiama “Ganja Yoga” inizia con una piccola cerimonia in cui viene consumata (di solito vaporizzata) la cannabis ed in cui vengono eseguiti esercizi di rilassamento.

Dopo aver praticato altri esercizi di respirazione, stretching e forza, la lezione si conclude con una meditazione.

Esistono delle controindicazioni?

La scrittrice suggerisce ai suoi studenti di non praticare sempre yoga sotto effetto di cannabinoidi poiché “l’essere sobrio accentua alcuni aspetti della pratica” e consente loro di eseguire posture migliori che vengono praticate con la testa in giù, che sconsiglia di fare sotto l’effetto della cannabis, poiché richiedono troppo equilibrio e anche nello stato ordinario possono essere pericolosi.

Usando solamente cannabis con basso contenuto di THC ed alto contenuto di CBD si può raggiungere un effetto rilassante senza sentirsi “sballati” e quindi rischiare di perdere l’equilibrio o di avere una diversa percezione della realtà; per questo è fondamentale conoscere la varietà di cannabis che si andrà a consumare durante lo yoga.

In ogni caso questa pratica viene sconsigliata a chi non ha mai praticato yoga e soprattutto a chi non ha mai usato cannabis, per chi invece vuole cimentarsi in questa nuova ma antica pratica del “Ganja Yoga”, si raccomanda sempre un consumo responsabile.

Al link https://www.ganjayoga.com/free-classes-resources si possono trovare lezioni audio gratuite  e consigli sulla pratica del Ganja Yoga (in lingua inglese).

Bibliografia:

  • Dee Dussault:  “Fort he love of the leaf: ganja-enhanced Yoga for the Modern Practitioner” in Cannabis and Spirituality, Stephen Gray editore, Park Street Press, Canada, 2017.
  • www.ganjayoga.com